Architecture & Interior Design
VALENCIA
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MARINA VICTORIA È ARCHITETTA E HA FONDATO IL SUO STUDIO NEL 2019. IL SUO LAVORO ESPLORA IL LEGAME TRA ARCHITETTURA, INTERIOR DESIGN E ARTE, SVILUPPANDO SPAZI CON UNO SGUARDO CREATIVO E CONTEMPORANEO. IL SUO PERCORSO RIFLETTE UN INTERESSE PER LA CREAZIONE DI ARCHITETTURE DOTATE DI IDENTITÀ, CAPACI DI DIALOGARE CON IL CONTESTO E CON LE PERSONE CHE LE ABITANO.
Per chi ancora non ti conosce, Marina, come ti definiresti dal punto di vista professionale e qual è l’aspetto che ti appassiona di più quando si tratta di dare vita a uno spazio?
Sono un'architetta e fondatrice di Marina Victoria Studio. Mi interessa sviluppare ogni progetto con un approccio concettuale e creativo, considerando l'architettura, l'interior design e il design come parte di un unico processo.
Ciò che mi appassiona di più è la fase di esplorazione del progetto. Ogni progetto è diverso e ha un proprio linguaggio. Mi piace fare ricerche, sperimentare materiali, esplorare idee fino a trovare la soluzione che meglio risponde alle esigenze di ogni progetto.
Quali parole pensi che definiscano il concetto della tua casa?
Contrasto, equilibrio e armonia. Il mio obiettivo era quello di creare una casa in cui i contrasti convivessero in modo equilibrato. Ci sono materiali molto diversi tra loro, colori di grande impatto e elementi molto espressivi, ma tutti rispondono a un’unica idea.
Qual è il tuo angolo preferito di casa tua o il tuo rifugio personale e perché?
Il soggiorno e la cucina. Mi piace il rapporto che c’è tra i due ambienti e la possibilità di aprirli o chiuderli a seconda del momento. Le tende trasformano lo spazio in modo molto delicato e fanno sì che la stessa casa possa essere vissuta in modi diversi. È anche qui che si apprezza al meglio il contrasto tra i materiali e il modo in cui la luce li trasforma nel corso della giornata.
Quali tendenze di design ti ispirano in questo momento e come le applichi nella tua casa?
È inevitabile lasciarsi influenzare dalle tendenze, ma cerco sempre di ridurne l’impatto sui miei progetti. Viviamo in un’epoca in cui cambiano molto rapidamente e l’eccesso di informazioni fa sì che molte perdano valore con la stessa rapidità con cui compaiono.
Mi interessa molto di più creare spazi che rispondano a un concetto solido piuttosto che a una moda passeggera. (…)
Secondo te, che importanza ha il colore nell'esperienza che si vive in uno spazio?
Per me, il colore ha senso quando fa parte dell’architettura e non quando viene inteso esclusivamente come elemento decorativo. Mi interessa utilizzarlo come un materiale in più del progetto, in grado di rafforzare un concetto e trasformare la percezione dello spazio.
Come decidi quali oggetti inserire nel tuo spazio? È una scelta estetica, emotiva o funzionale?
Per me, un buon design riunisce sempre queste tre caratteristiche. Cerco oggetti ben progettati, capaci di resistere al tempo e di continuare a suscitare lo stesso interesse anche molti anni dopo. Mi interessano gli spazi con pochi oggetti, ma scelti con cura, dove ognuno abbia una ragione per trovarsi lì.
Qual è il mobile che meglio rappresenta il tuo stile di vita?
La lampada Parentesi di Flos. Mi è sempre sembrata un ottimo esempio di buon design. Credo che gli oggetti che finiscono per diventare delle icone lo siano perché rispondono a un’idea molto chiara e sono ben realizzati. Sono proprio questi oggetti che mi interessano.
Secondo te, quale percentuale rappresenta la scelta dei mobili in un buon progetto di interior design?
Non credo che esista una percentuale fissa, dipende molto da ogni singolo progetto. Ci sono spazi in cui il progetto architettonico stesso integra già gran parte dell’arredamento e altri in cui i mobili hanno un ruolo molto più protagonista.
Ciò che mi sembra fondamentale, invece, è che l’arredamento faccia parte di un insieme e rispecchi lo stesso concetto del resto del progetto. Quando c’è questa coerenza, tutto si incastra in modo naturale. Altrimenti, l’arredamento finisce per sembrare un elemento aggiunto, senza una vera ragione per essere lì.
3 consigli di Marina Victoria per creare armonia in casa?
1. Osserva come vivi prima di iniziare a progettare. Una casa funziona meglio quando risponde alle esigenze di chi la abita e non a un’immagine preconcetta.
2. Prendi le decisioni seguendo un criterio preciso. Materiali, colori, illuminazione o arredi non dovrebbero essere scelti separatamente, ma come parte di un tutto.
3. Non progettare pensando alle ultime tendenze. Una casa che riflette la personalità di chi la abita raggiunge sempre un’armonia più duratura rispetto a una progettata per seguire una moda.
E quali combinazioni di materiali ti piacciono per questa stagione?
In questo momento mi interessano particolarmente i contrasti: la pietra naturale con finiture metalliche, il vetro colorato abbinato al legno e i tessuti ricchi di texture. (...)
C'è qualche luogo inaspettato che ti ha ispirato profondamente nel tuo lavoro?
Credo che l'ispirazione non provenga solitamente da un'unica fonte, ma da molte esperienze che si accumulano nel tempo. Ogni viaggio, ogni mostra o ogni edificio che visiti lascia un'idea, un materiale o un modo diverso di intendere lo spazio, e tutto ciò finisce per diventare parte del tuo linguaggio personale.

Perché scegli The Masie?
Perché offre una grande varietà di elementi ricchi di carattere, in grado di conferire personalità a un progetto senza comprometterne la coerenza. Rende molto facile trovare elementi che si adattino al concetto di ogni spazio.
Cosa ti ispirano i nostri mobili?
Mi ispirano la libertà di introdurre colori, forme e materiali ricchi di personalità. Credo che siano pezzi in grado di diventare protagonisti di uno spazio e di conferire quel tocco di carattere che spesso completa un progetto.
Se potessi portare via un solo oggetto di design da un qualsiasi museo del mondo, quale sceglieresti?
Una delle “Glassworks” di James Turrell. Mi affascina la sua capacità di trasformare uno spazio esclusivamente attraverso la luce e il colore.
Il brano preferito di The Masie:
La collezione di tavolini iridescenti, Iris.
Un colore:
Rosa
Stile preferito:
Design degli anni '70
Campagna o città:
Città
Riferimenti:
Achille Castiglioni, Ettore Sottsass, Sabine Marcelis
Chi è il tuo punto di riferimento nel campo dell'interior design?
Patricia Urquiola, per aver rivoluzionato il modo di intendere il design contemporaneo partendo da discipline molto diverse tra loro.